Bottega La Terracotta
Nicola Aiello

Bottega La Terracotta

Entri in uno spazio reale. Non preparato per essere mostrato. Qui si lavora. E si sta.

Non è una lezione. È un ambiente.

Esperienze della bottega

La bottega aderisce al modello Borgo Terra e Fuoco e propone due modalità di esperienza: una mezza giornata tra borgo e bottega, e un’esperienza dedicata alla sola bottega. In entrambi i casi si entra in uno spazio reale, tra lavoro sulla ceramica, momenti condivisi e presenza, con tempi liberi e senza schemi fissi.

 sala

Dove tutto inizia

La bottega

La bottega non è solo un luogo di lavoro. Nasce dalla ceramica, ma non si ferma lì. È uno spazio che si apre, in cui il lavoro resta reale ma si mescola con la presenza, con il tempo e con le persone. Qui la materia prende forma, si lavora l’argilla, si osserva, si prova, ma si può anche restare, parlare, condividere un momento. Non esiste una separazione netta tra chi lavora e chi entra: chi arriva non è spettatore, ma parte di ciò che succede. Si sviluppa tra interno ed esterno, tra laboratorio e spazio aperto, tra gesto e tempo che rallenta, con la vista sul borgo e sul mare che diventa parte dell’esperienza. La musica può entrare nello spazio, le persone si fermano, si crea relazione, e il lavoro continua senza interrompersi, convivendo con tutto il resto. Non è una lezione e non è una dimostrazione, ma un ambiente che cambia in base al momento, alle persone e a ciò che accade. La bottega diventa così un punto vivo del borgo, un luogo in cui si entra per fare ma anche per stare, non da visitare ma da attraversare.

L'artigiano

L'artigiano

Al centro della bottega c’è il lavoro di Nicola Aiello, artigiano ceramista attivo a Squillace. Riconosciuto come Maestro Artigiano dalla Regione Calabria, porta avanti una pratica quotidiana basata sulla continuità del lavoro e sul rapporto diretto con la materia. Il suo percorso unisce esperienza diretta e formazione, anche fuori dal territorio, ma resta radicato nella tradizione ceramica locale, che continua a essere prodotta e reinterpretata all’interno della bottega. Negli anni il suo lavoro ha preso forma non solo negli oggetti, ma anche nello spazio del borgo, attraverso installazioni e interventi in ceramica che rendono visibile il legame tra artigianato e luogo. Il riconoscimento non definisce il suo ruolo. Lo definisce il lavoro quotidiano in bottega, fatto di presenza, gesto e continuità.

Attività in bottega

Le tecniche

Le tecniche della ceramica prendono forma direttamente in bottega, attraverso il lavoro e l’esperienza. Il tornio è il punto di partenza: la terra viene centrata e modellata, dando vita alle prime forme. Il graffito entra nel momento successivo, incidendo la superficie per creare segni, contrasti e disegni. La scultura lavora invece in modo più libero, costruendo oggetti e forme direttamente con le mani. La decorazione completa il processo, aggiungendo colore, segno e identità all’oggetto. Non si tratta di fasi rigide, ma di momenti che si intrecciano nel lavoro e nell’esperienza.

Nel progetto

Ruolo nel progetto Borgo Terra e Fuoco

La Bottega La Terracotta è uno dei punti centrali del progetto. Non è una semplice tappa, ma uno dei luoghi da cui il progetto prende forma. Rappresenta la possibilità di entrare in spazi reali, non costruiti per il turismo, ma già esistenti e attivi. Mantiene il legame con la materia, con il lavoro quotidiano, con il territorio. La bottega continua il suo lavoro, ogni giorno. Il progetto non la modifica. Si innesta su ciò che già esiste. Perché prima dell'esperienza, c'è sempre il fare.